La battaglia finale


Caos si era propagato come un'infezione. I popoli dei pianeti furono ben presto corrotti nei costumi, come vittime di un'epidemia.

Quando le campane del Silver Millennium scoccarono, tuttavia, nessuno ne era realmente consapevole. Quella sera la famiglia Reale si preparava a dare un ballo per la primogenita Sheena, alla Corte della Luna, e vi erano i più alti rappresentanti dei Pianeti del Sistema Solare. In quella occasione, nel cuore stesso della capitale, sotto gli occhi di tutti, si infiltrarono anche i più temibili spiriti del Caos.

I primi a varcare le porte della città, aiutati da alcuni stessi sudditi corrotti, furono i Lancaster. Essi giunsero alla festa e si manifestarono come la famiglia scacciata decenni addietro. Nulla poté il tentativo dei Sacerdoti di allontanarli dalla Corte, poiché erano appena giunti i demoni di Caos e recavano con sé anche il temibile Scudo di Caos. Non erano soli, affatto. Essi avevano trascinato con sé anche i Beast, richiamati da Caos e resi però al pari di semplici bestie fameliche, senza più alcuna libertà e senza più libero arbitrio.Ordinarono la resa incondizionata dei regnanti del Silver Millennium ed il ritiro dei seguaci del Cosmos, in cambio del dominio assoluto del Caos su questa parte di Galassia.

La ribellione degli spiriti puri fu immediata: i primi ad imbracciare le armi furono i Paladini di ogni Pianeta. Ma il potere del Caos era immenso ed il Reidh, richiamato per l'occasione da tutti i Paladini riuniti, non servì a distruggere il Caos così ben radicato. Servì però ad allontanare la guerra e a consentire ai Paladini di riorganizzare le squadre. I guardiani rimasero invece al centro della Luna, custodendo l'essenza più preziosa del Cosmos, all'interno della coppa stessa: la magia della vita su questo universo. Lo avrebbero custodito, dissero, fino alla morte.



Il primo Pianeta a cadere su Saturno. Caos lo infettò per primo, propagando la follia quasi su ogni abitate. Lo stesso Paladino cedette al peso dell'ombra, divenendo erede del male, figlio della distruzione e del silenzio. Dopo di lui ogni Paladino esterno non riuscì più a fermare le infiltrazioni che provenivano dai confini del sistema, né ad arginare il Caos di Saturno. Il Caos divenne preponderante nel giro di pochi anni, la corruzione divenne endemica in ogni Pianeta e si spinse fino al Sistema Solare interno.



Nel giro di dieci anni la Luna era circondata ed era rimasto l'ultimo barlume di Cosmos in tutto il Sistema Solare.

Il giorno del ventottesimo compleanno Sheena Nei, la corte fu attaccata nuovamente. La battaglia durò per giorni, forse settimane, durante le quali i figli del Caos si infiltrarono nel cuore stesso della corte. Il Paladino della Luna, combatté per l'ultima volta, richiamando l'arma finale e facendola detonare per scacciare i demoni. Perì nel tentativo e non impedì la completa disfatta del Cosmos. Non sopravvissero i Guardiani. Furono sterminati anche quasi tutti i figli del Cristallo D'Argento e la maggior parte dei membri della famiglia reale.

L'ultimo guardiano - Azreael - fu gravemente ferito mentre provava a sconfiggere un demone del Caos, proprio ai piedi della coppa Lunare. Il demone la fracassò e la rottura della coppa procurò la fine momentanea del Cosmos su ogni Pianeta della Terra. Gli uomini nati e cresciuti su pianeti inabitabili, non riuscirono a sopravvivere senza l'aiuto della magia bianca. Così il regno millenario volgeva al termine, sconfitto sotto il peso del Caos.

Dalle macerie di questo eccidio, emerse soltanto qualche essere vivente e si levò la figura smunta di un sacerdote della Luna, che nell'attimo prima di perire, decise di usare l'ultima arma disponibile per salvare ciò che restava. Usò il cristallo bianco, per congelare tutte le anime e trasporle sulla Terra, permettendo loro di reincarnarsi nei corpi degli umani che solo lì avrebbero trovato un Pianeta ospitale. Il cristallo esaurì dunque tutte le sue energie e divenne oggetto inerte sulla terra.

Azrael, nel contempo, prima di perdere la vita, espresse un ultimo desiderio: conservare la Coppa sulla Terra affinché non si smarrisse del tutto la parola di Cosmos, facendola smarrire sul suolo dell'ultimo Pianeta ancora ospitale. Ma essa vi cadde in tanti frammenti, che sarebbero stati riuniti soltanto al termine di un complesso rituale.

Esso avrebbe richiesto il risveglio dei figli di Cosmos di entrambe le fazioni ed una ricerca estenuante in ogni angolo della Terra stessa. La coppa sarebbe rinata anche con il risveglio di altri frammenti del Cosmos: i talismani.



La vita sulla Terra sarebbe ricominciata quasi nell'immediato, seguendo però la storia classica che ogni essere umano conosce. E solo alcuni avrebbero continuato a rievocare il Silver Millennium come l'epoca in cui l'umanità era riuscita davvero ad esistere in pace.